Presentazione

masterfa

Mi chiamo Fabrizio Contini, ho 48 anni, abito a Sarroch un paese di circa 5.000 abitanti, in provincia di Cagliari; pratico il Taekwon-Do dal 1982.
Quando iniziai la pratica di questo sport, poco conosciuto in Italia in quel periodo, il mio maestro era una cintura nera 2° Dan molto severo in riguardo alla disciplina del Dojan; forse è proprio grazie a questo che sono arrivato fin qui.
Continuai la disciplina allenandomi costantemente anche nei due anni di carriera militare a tal punto che, alla fine del servizio di leva, mi proposero di far l’istruttore ed io accettai molto volentieri, pur non conoscendo la mole di problemi e le responsabilità da affrontare; nonostante tutto a testa bassa continuai ad andare avanti.
Gli anni passarono ed arrivai al 3° Dan, ebbi pure la fortuna di riuscire ad entrare in FITAE (la federazione italiana di Taekwondo ITF): una realtà meravigliosa, e nonostante il fatto che alcuni maestri si scordarono i principi del Taekwon-Do come l’umiltà e l’amicizia, la forza suscitata dal vivere una realtà simile fu tanta, a tal punto da riuscire a sostenere gli esami del 4° Dan e 5° Dan affrontando con successo le difficoltà del cammino. Il passaggio per 6° dan lo affrontai a Terracina: ricordo ancora un freddo terribile, i piedi ghiacciati, la mano dolorante per la prova di potenza con un pugno rovesciato su tavole.

L’anno scorso ho superato l’esame che mi ha portato al 7° Dan. Sono soddisfatto della gestione da parte del presidente Master Choi, che ha dato la possibilità di creare una federazione italiana composta da altrettante persone competenti nel campo con tanta voglia di portare avanti tale disciplina.
Ho avuto anche l’onore di conoscere il Generale Choi e Master Choi i quali mi hanno dato la possibilità di arbitrare al campionato del mondo nel 2002 disputatosi Rimini e di effettuare il corso per istruttore internazionale, passando dei bei momenti anche al di fuori della disciplina.
Le mie aspettative e ambizioni non riguardano sicuramente il livello agonistico personale, ma lo sviluppo delle nostre palestre e alla formazione dei nostri atleti, insegnando loro lo sviluppo dei valori morali: il rispetto per il prossimo, la lealtà, l’onesta, l’amicizia e l’umiltà. Sembrerà strano ma anche le tecniche di autodifesa riescono a rendere un allievo più sicuro, uomo o donna che sia, nella vita di tutti i giorni.

Una mia soddisfazione personale sarebbe quella di dirigere, insieme ad altri maestri, le nostre società di Taekwon-Do a livello nazionale. Desidero altresì instaurare dei rapporti di amicizia con maestri a livello internazionale visto che siamo una grande famiglia. Vorrei ancora dirigere gare da arbitro e diventare un buon Coach, tranquillizzando e motivando gli atleti prima e dopo le competizioni.

Rispetto al 1982, l’anno in cui iniziai, vi è stata una evoluzione nell’ambito del Taekwon-Do: sia la tecnica che i combattimenti sono migliorati tantissimo, anche grazie  al nostro modo di trasmettere tale disciplina cercando sempre di perfezionarla. Un grande  aiuto giunge anche dall’utilizzo di internet che ci permette di stare in comunicazione, scambiare informazioni, e di stare  in continuo aggiornamento con la federazione unificando cosi le “culture” dei diversi paesi  e facendo in modo che ci sia un reale scambio anche attraverso tale disciplina.

Benvenuti nella mia palestra.

Fabrizio Contini

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